coronavirus
Il coronavirus ed io: una storia non proprio d’amore
11 Marzo, 2020
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La responsabilità di scegliere, per restare in controllo

scelte consapevoli

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Il mio cammino lungo la strada “coronavirus” continua ed è un viaggio che non faccio sola.

Mai come ora ho sentito di non essere in controllo sulla direzione del mio cammino, minato da incertezze e colpi di scena, da nuove direttive da seguire e regole che fino a pochi giorni fa sarebbero parse assurde.

Eppure mai come ora sono consapevole di quanto sia importante per me essere responsabile delle mie scelte.

Nonostante in superficie possa apparire il contrario, in questi giorni ho avuto modo di osservare come, facendo delle scelte consapevoli, posso mantenere il controllo su una situazione che pare invece essere fuori controllo.

Perché sono amante delle metafore mi piace immaginare una lunga strada, dove non vedo una meta di arrivo ma tanti bivi e tante opportunità di scegliere la direzione che ritengo opportuna, con le conseguenze che ne derivano.

Ci sono le scelte pratiche e prima fra tutte la mia decisione di restare qui, rimanendo lontana dal resto della mia famiglia, dalle mie figlie e mio marito sparsi per il mondo, ma vicina alla mia gente. Stranamente questa distanza non mi pesa, o almeno, non mi pesa ancora. Ovviamente sono abituata ad essere lontana dalle persone che amo, sto invece facendo l’abitudine a vivere con l’incertezza di quando li riabbraccerò. Perché se sono sicura che questa crisi finirà, ho accettato che la fine è per ora impossibile da vedere.

Ci sono le piccole scelte che faccio quotidianamente, come per esempio togliermi o no il pigiama, uscire all’alba per una passeggiata o restare a chiacchierare con un’amica dall’altra parte del mondo, guardare un film in italiano o mettere in moto il cervello con uno in spagnolo.

E poi ci sono quelle più complesse e impegnative, quelle che mi vedono combattere contro i pensieri catastrofici, l’ansia per il futuro e la paura per le persone che amo. In questo caso devo fare una pausa e riconoscere che questi pensieri sono leciti, che non sono impazzita o paranoica e che la crisi che sta attanagliando il mondo è reale. Devo accettare che i momenti d’ansia sono inevitabili e riconoscerli ed accoglierli è una scelta, ed è una scelta non lasciare che abbiano la meglio su quello che per me è importante.

Per questo scelgo di continuare a fare ciò che rende la mia vita appagante. Sentirmi connessa con le persone che amo, rendermi utile, continuare a crescere (non solo di peso 😉 ), imparare qualcosa di nuovo sono cose che arricchiscono la mia vita e mi fanno sentire in controllo. Ma soprattutto sono comportamenti e azioni che, per ora, posso portare avanti anche se sono chiusa in casa.

Il mio cammino continua e ogni giorno mi sento meno sola, più unita al resto del mondo e scelgo la speranza, perché in questo momento mi sembra l’unica scelta possibile.

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