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Un buon counsellor

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Ogni tanto torno a proporvi un post per cercare di chiarire il lavoro del counsellor.

In questo articolo parlerò di quelle che, secondo me, sono le caratteristiche di un buon counsellor e di come sia importante mantenerle con un lavoro costante di sviluppo personale e consapevolezza.

Uno degli strumenti più importanti che il counsellor usa nel suo lavoro è se stesso. Oltre alla nostra formazione teorica, portiamo ad ogni sessione la nostra personalità, la nostra umanità e le esperienze che ci hanno formato.

Ma per utilizzare al meglio questo strumento, è fondamentale conoscere se stessi a fondo.

Essere consapevoli dei nostri punti di forza ma anche delle nostre debolezze; dei nostri valori e di come li abbiamo acquisiti; dei nostri conflitti interiori ma anche di quelli con il mondo in cui viviamo.

Ecco cos’è importante per me coltivare regolarmente, per poter offrire il meglio di me:

  • Avere un forte senso di identità, sapere chi sono e cosa sono in grado di diventare, cosa voglio davvero dalla vita e cos’è essenziale per me;

  • Rispettare ed apprezzare me stessa, essere consapevole di quanto valgo, delle mie capacità e delle mia forze;

  • Essere aperta ai cambiamenti, avere il desiderio ed il coraggio di lasciare una situazione che non mi soddisfa, senza temerne le conseguenze.

  • Avere la capacità di prendere le decisioni su come vorrei cambiare, lavorando per diventare la persona che voglio essere in un determinato momento;

  • Fare scelte che arricchiscono la mia vita, questo vuole anche dire cambiare decisone se lo ritengo necessario, non diventare vittima della mia scelta;  

  • Essere pronta a tornare indietro se è necessario, senza rimpianti o sensi di colpa;

  • Fare scelte rivolte ad una vita piena, prendo l’impegno con me stessa di vivere al meglio e di non accontentarmi semplicemente di esistere;

  • Essere autentica, sincera ed onesta, senza maschere;

  • Mantenere il senso dell’umorismo, cerco di mantenere gli eventi della vita in prospettiva e di non dimenticare di ridere, soprattutto delle mie strane manie e contraddizioni;

  • Commettere errori e saperlo ammettere, non rimuoverli alla leggera ma allo stesso tempo non sprecando energie preziose a rimuginarci sopra;

  • Vivere nel presente, cercando di non crogiolarmi nel passato o fissarmi sul futuro; questo mi aiuta a essere nel momento e, soprattutto, ad essere completamente presente con gli altri nel qui ed ora, senza distrazioni;

  • Capire l’influenza della cultura,  sono consapevole di come ognuno di noi è influenzato dalla propria cultura e rispetto la differenza di valori negli altri;

  • Avere un sincero interesse nel benessere altrui, un interesse basato sul rispetto, l’attenzione, la fiducia e la valorizzazione;

  • Essere profondamente coinvolta nel mio lavoro e capirne il significato, accettando le soddisfazioni che ricevo dal mio lavoro, senza però diventarne schiava;

  • Essere in grado di mantenere una salutare distanza dai miei clienti, essere presente completamente con i miei clienti senza però portare con me i loro problemi.

Queste caratteristiche sono tratte e liberamente tradotte da “Theory and Practice of Counselling and Psychotherapy” di Gerald Corey.

 

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