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gruppo di supporto virtuale

gruppo di supporto

Sharing is caring!

Mi piace cominciare l’anno con qualcosa di nuovo e allora ho deciso di lanciarmi in un progetto di cui parlo da tempo e che mi sta molto a cuore: un gruppo di supporto virtuale.

Negli anni ho avuto modo di sperimentare in prima persona i benefici della terapia di gruppo, sia dal punto di vista di crescita personale che di supporto in momenti di particolare fragilità o disagio.

Inoltre credo fermamente nella grande utilità della condivisione e dell’ascolto incondizionato.

Un gruppo di supporto offre l’opportunità di confrontarsi con persone che stanno vivendo un’esperienza simile alla nostra, di riflettere su modi diversi di affrontare una particolare difficoltà, di offrire e ricevere sostegno.

L’esperienza comune è la vita in espatrio. In un luogo in cui non siamo nati e cresciuti, dove manca la familiarità e la connessione che viene con il tempo e che ci troviamo a costruire ogni giorno, con pazienza e determinazione.

Ognuno di noi è a conoscenza dei disagi che distanza, solitudine, isolamento, sensi di colpa possono provocare. Disagi e problematiche che affrontiamo giornalmente, con l’aiuto delle nostre risorse personali, del nostro coraggio e della nostra forza.

Il gruppo offre un ulteriore strumento per vivere una vita più ricca ed appagante, aiutando ad alleggerire il bagaglio, attraverso la condivisione e ad ottenere nuove prospettive, attraverso l’ascolto.

La tecnologia oggi ci permette di accorciare le distanze, di essere presenti nella vita dei nostri cari anche se siamo dall’altra parte del mondo e, nel mio caso, di offrire un servizio di supporto a distanza.

Dopo due anni di lavoro online posso confermare che il rapporto con i miei clienti, parte integrante del percorso terapeutico, ha modo di svilupparsi anche attraverso uno schermo.

Anzi, in alcuni casi la distanza diventa una parte integrante del percorso, offrendo al cliente l’opportunità di aprirsi più liberamente.

Il successo del meraviglioso gruppo di supporto online di Expatclic conferma che la distanza non impedisce ai partecipanti di trovare la connessione necessaria per lavorare insieme.

lI mio approccio terapeutico è basato sull’osservare il presente, il qui ed ora e per facilitare questo processo ogni sessione comincerà con un breve esercizio di mindfulness.

Durante la sessione vi incoraggerò a spostare l’attenzione dai pensieri che affollano la nostra mente, pieni di giudizi, consigli, storie a quello che sentiamo dentro, alle emozioni. Esplorando in profondità quelle sensazioni che a volte non hanno un nome, quei pesi che ci bloccano ma che spesso non vogliamo o non sappiano identificare.

Gli incontri si svolgeranno settimanalmente, per dieci settimane, ogni martedì a partire dal 5 febbraio, alle 10 am ora italiana. Avranno la durata di un’ora e mezza.

Per partecipare avrete bisogno di una buona connessione internet e una telecamera con microfono, useremo un software simile a Skype ma che permette a più persone di essere in linea allo stesso tempo, Zoom.

Per chiarire eventuali dubbi ma soprattutto per darvi modo di capire il funzionamento del gruppo condurrò una sessione gratuita di un’ora, martedì 29 gennaio, alle 10 am ora italiana. 

Non c’è momento migliore per cominciare qualcosa di nuovo che l’inizio dell’anno!

Vi aspetto!

 

 

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